La Confraternita del Dragone è un gruppo di appassionati di storia costituito in associazione culturale senza fini di lucro che ha come scopo la promozione presso il pubblico della conoscenza della storia e cultura del Medioevo, in particolare dei secoli XII e XIII (all'incirca il periodo tra il regno dell'imperatore Federico I di Svevia, noto come il Barbarossa, e quello di suo nipote, l'imperatore Federico II), attraverso iniziative di valorizzazione, tutela e promozione del patrimonio storico, archeologico, religioso, artistico e culturale con un approccio rispettoso della realtà storica e indirizzato, proprio a tale fine, alla archeologia sperimentale nell’espletamento delle attività associative.

L'archeologia sperimentale è una disciplina storica che tenta di verificare sperimentalmente, mettendole in pratica, le tecniche costruttive e di fabbricazione antiche, le caratteristiche dei manufatti e degli edifici così prodotti, l'organizzazione del lavoro e l'organizzazione sociale necessarie per arrivare a quei risultati. Essa si presenta pertanto come una disciplina complementare all'archeologia classica e in particolare della archeologia della produzione, che da una parte si appropria delle ricerche svolte da quest'ultima, dall'altra la completa, dando indicazioni sulla fattibilità e la coerenza delle ipotesi storico-archeologiche. In linea con l'approccio delle scienze sperimentali, questa disciplina impone un rigoroso metodo di lavoro, in modo da ottenere risultati condivisibili, riproducibili e misurabili. Va specificato che il risultato non è il manufatto riprodotto, ma l'insieme di conoscenze che si ricavano durante il lavoro di ricerca. L'archeologia sperimentale non è pertanto una semplice messa in opera di spettacoli di ricostruzione storica. Ciononostante questa disciplina costituisce una fonte di informazione attendibile per queste attività, e spesso gli archeologi si prestano come operatori nelle relative manifestazioni. Inoltre, la possibilità di rapportarsi nella pratica con le tecnologie antiche risulta di grande valore didattico, permettendo di avvicinare il grande pubblico e far interessare i bambini.

Attività L’Associazione si propone per lo svolgimento, tra l’altro, di tutte le attività proprie della rievocazione e ricostruzione storica, spesso confusa con attività folkloristiche o feste paesane. Tuttavia, malgrado vi siano feste di tipo rievocativo o feste e sagre in cui avvengono spettacoli di rievocazione, lo scopo della rievocazione storica propriamente detta rimane differente. Essa infatti ha l'intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali di un popolo. In concreto a titolo esemplificativo, la ricostruzione di campi storici, ricostruzioni di battaglie, movimenti di truppa, assedi, mercati e botteghe artigiane in contesti di rilevante importanza storica come Rocche, Abazie, Castelli e antichi centri storici. I membri dell’associazione in veste di rievocatori cercano quindi di riportare in vita la storia ricostruendo repliche di reperti archeologici (armi, utensili, abiti ecc.) e usandoli. Attraverso questo processo di archeologia sperimentale si è in grado di capire in maniera più completa il passato. Per esempio basandosi su una miniatura si può ricreare un vestito così come lo si vede, ma è indossandolo che si capisce perché le maniche sono fatte in un modo piuttosto che in un altro e così via. Similmente, è brandendo un'arma che se ne capisce l'efficacia effettiva, e da questa consapevolezza si può arrivare a capire quale fosse la tecnica più adatta per maneggiarla. Nelle fonti storiche da cui si attinge (come manoscritti e icone) spesso si trovano descrizioni più o meno dettagliate riguardo l'oggetto in sé, i ritrovamenti archeologici ne provano l'esistenza e l'archeologia sperimentale la spiega. Infatti per arrivare a una migliore comprensione delle antiche tecniche di combattimento i membri più attivi del gruppo si esercitano settimanalmente in palestra guidati dalla profonda conoscenza in questo ambito del presidente Maximilian Montrone.

Analizzare la storia senza trascurarne l'aspetto della quotidianità permette quindi di sfatare molti dei miti riguardo al passato creati durante il romanticismo. Condividere la passione per la storia, spiegandola sin nei minimi particolari, è fondamentale per chi opera nel campo della rievocazione da tanti anni. La didattica assume quindi un ruolo centrale, sia alle manifestazioni organizzate da Comuni e Pro-loco, sia presso le scuole. Agli istituti e scuole di ogni ordine e grado l’Associazione propone lezioni tematiche sulla vita civile e militare del periodo da noi preso in esame, il XII-XIII con argomenti che spaziano dall’ evoluzione dell’ armamento e l’arte della guerra, alla caccia, la tessitura, la foggia e le tecniche di costruzione degli abiti, i commerci, le colture, le tecniche di scrittura, ecc … fornendo la possibilità presso le sedi interessate di organizzare semplici lezioni informali, convegni, conferenze, proiezioni multimediali e telematiche, pubblicazioni di notiziari, saggi, quaderni di studio, riviste. In questo ambito rientra anche l’ organizzazione di seminari di formazione per guide turistiche, visite guidate, piccoli itinerari turistici ed enogastronomici e l’ importante attività di allestimento di mostre e sale espositive con plastici in scala, riproduzioni al vero e manichini in costume.